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IL CORSO

COLLEGATI AL SUO SITO

PROGRAMMA

1.    Presentazione (2 incontri)
Importanza della conoscenza di sé e dei meccanismi psichici che regolano le dinamiche personali e relazionali.
Importanza dell’introspezione come modalità di ascolto, di riconoscimento e dunque di conoscenza.

2.    Un modello di personalità: una teoria per conoscersi (2 incontri)
Il modello teorico presentato consente di riconoscere come i propri pensieri, sentimenti e comportamenti siano determinati dalle istanze GAB

3.    Autostima. Come giungere a volersi bene.     (2 incontri)
Fame di stimoli e di carezze.
Riconoscersi come essere unico e amabile nei propri punti di forza, e nonostante i propri limiti.

4.    La comunicazione (2 incontri)
Le sue regole, le sue distorsioni , i suoi blocchi.
L’implicito nel nostro dire.

5.    La relazione / La coppia (2 incontri)
L’Altro dalla madre in poi, fonte di stimoli e carezze.
Nella relazione con l’Altro ci si costituisce come soggetto.

6.    Significato della sessualità (2 incontri)
 

 
Gli incontri (i primi dieci) saranno guidati dalla Dott.ssa Santina CARULLI, psicoterapeuta.
Il tema sulla sessualità sarà trattato dal prof. Roberto CARELLI.

Gli incontri si svolgono al 1° piano di P.za Maria Ausiliatrice, 9 il mercoledì dalle 21,00 alle 23,00

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Una donna sognò di entrare in una nuova bottega del mercato e, con sua grande sorpresa, trovò che dietro il banco c’era Dio.
“Che cosa si vende qui?” ella chiese.
“Tutto ciò che il tuo cuore desidera.”, rispose Dio.
Non osando quasi credere alle proprie orecchie, la donna decise di chiedere le cose più belle che un essere umano potesse desiderare.
“Voglio la pace dell’anima e la saggezza e l’assenza di paura”, disse.
Poi, ripensandoci, aggiunse:
“Non per me soltanto, ma per tutte le persone della terra”.
Dio sorrise: “Credo che tu abbia capito male, mia cara”, disse, “Qui non si vendono i frutti, ma solo i semi”.

Durante gli incontri la maggior parte del tempo sarà spesa nello scambio, nel porre domande, nell’ascoltare problemi e punti di vista degli altri.
Anche noi “non vogliamo vendere frutti, ma solo semi!”.

 

MOTORI DI RICERCA



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ESSERE X AMARE -  by Simona Moretti

"Essere per amare" è il titolo di un corso promosso da Don Gianni e tenuto dalla psicoterapeuta Santina Carulli.  "Il corso si pone come obiettivo quello di aiutare i giovani a crescere nella conoscenza di sé in vista di una comunicazione ricca e positiva verso gli altri", così cita il volantino propagandistico distribuito dal Ghiglione.  "Essere per amare": io l'ho inteso come essere sé stessi per amare sé e gli altri.  Mica male come idea, no?  cute_angel_mintright.wmfIl mio intento in questo articolo e' di sintetizzare i punti chiave del corso che mi sono piaciuti di più e che, come sono stati utili a me, potrebbero esserlo anche ad alcuni dei lettori di questo giornalino.  Non mi soffermerò sui contenuti più "scientifico-letterari" come le istanze GAB, la transazione complementare, etc. (per i quali non basterebbe un intero numero di questo mensile), ma mi limiterò ad un discorso generale sul senso del corso, che può comunque essere un utile stimolo di riflessione per capire che, molto più spesso di quanto si creda, la nostra vita può essere migliorata grazie a noi, perché le sofferenze in molti casi sono più legate al nostro modo di vivere che alle circostanze della vita stessa.  Proprio su questi presupposti la dottoressa Carulli ha esordito affermando che "molta della sofferenza provata e' inutile".  Sì, tante volte si soffre "semplicemente" perché si ha difficoltà ad incontrare sé stessi'.  "Rientrare dentro di sè significa stare bene anche se tutto di noi non è bello".  Questo concetto è tanto semplice quanto importante per vivere bene.  E dove sta il problema?  Sta nel fatto che spesso noi non ci conosciamo abbastanza per essere sereni come potremmo.  Non vi e' mai capitato di sentirvi un po' tristi, infelici e non avere ben chiaro per che cosa?  Allora che si fa?  Si interviene come meglio si crede, ma questo senso di scontentezza non se ne va!  Faccio un esempio (molto calzante per gli universitari).  Dovrei studiare ma non ne ho voglia. Cosa. faccio? Beh, vado a fare shopping!  Che bello! i negozi, le luci, la gente, l'aria fresca.  Si' però ho ancora quel senso di insoddisfazione, di scontentezza!  Sarà mica che per stare veramente bene avrei dovuto vincere la pigrizia e magari mettermi a studiare con un po' più di impegno, anziché scervellarmi a trovare mille altre "occupazioni"?  Questo è un esempio di: "Ho un problema.  Come lo risolvo?  Non ci penso, così il problema se ne va'!".  Sembra un ragionamento imbecille, ma quante volte l'abbiamo fatto nella vita?  Un utile consiglio datoci dalla Dott.  Carulli è quello di interrogarsi: "Sto male?  Ma cos'è che mi fa stare così male?  Ma è proprio questo il motivo o c'è qualcosa di più, qualche altra paura?".  Certo, tentare di studiarsi un po' in profondità non è un lavoro semplice, ma se ce lo si pone come obiettivo, sai quante soddisfazioni!!  Questo esercizio può aiutarci a conoscerci, a capire qualcosa in più sui nostri meccanismi di comportamento, di risposta alla realtà, e perché no, anche ad inquadrare meglio i nostri punti di forza e di debolezza (senza l'identificazione dei quali è difficile raggiungere la sicurezza in sé stessi e un buon livello di autostima).  L'importante è non scoraggiarsi durante questo percorso di conoscenza, di vincere la paura di trovare quel "non è tutto bello in noi" e per non scoraggiarsi esistono alcuni trucchetti.  

Qui di seguito ve ne illustrerò alcuni suggeriti dalla Dott.  Carulli, altri dalla mia esperienza.

  1.  Pensare in modo "serio" che tutti hanno dei difetti e che tu in quanto essere umano sei condannato ad averne come gli altri.  Se fossi un extraterrestre, sarebbe un altro discorso!
  2.  Che tu li guardi o no, i difetti rimangono.  Quindi tanto vale conoscerli e gestirli al meglio.  Nella tua "ricerca" te ne troverai di fronte ad alcuni di cui non potrai sbarazzarti e altri che potrai correggere.  Accetta la situazione.  Allora rimboccati le maniche per migliorare il migliorabile (Es: se sei timido, impara qualche piccolo accorgimento dagli amici, dalla vita, dai libri, etc.. Io ho letto che per vincere la timidezza a volte basta concentrare l'attenzione sull'altro invece che su di te e cercare di mettere a proprio agio gli altri invece di pretendere il contrario).  Per quanto riguarda l'immodificabile, accettalo con pazienza e se riesci con ironia (Es: ho il naso lungo: in una corsa taglierò prima il traguardo!).
  3. Cambiare si può!  "A volte ci consideriamo una struttura apparentemente fissa, ma bastano nuove informazioni che questa struttura si modifica." (parole della Dott.  Carulli).


Per esempio, non avete mai sentito qualcuno dire: "Quella frase che ho sentito mi è entrata dentro e mi ha cambiato la vita!" (se aveste frequentato il corso di formazione cristiana avreste potuto vivere questa esperienza ben più di una volta!!!!).  Sia chiaro, conoscersi, ripeto, è tutt'altro che facile.  Possono intervenire la paura, la svogliatezza, il timore di non essere capaci a cambiare, di non riuscire a leggere la realtà, i problemi, le difficoltà, nonostante gli sforzi.  Beh, ricordiamoci sempre che non siamo soli!  Se abbiamo delle difficoltà rivolgiamoci agli amici, ai preti, ai libri sull'argomento, ai corsi (!!!) e, se il problema non è ancora risolto, anche agli psicologi: non c'è da vergognarsi, anzi è lodevole aver voglia di migliorare e farsi aiutare per questo.  E se poi credi in Dio, affidati e non ne sarai deluso!  Tutta questa fatica per che cosa?  Per imparare meglio a volerti bene, per essere felice con te e con gli altri, per "guadagnare" te stesso e la vita.

Pensi che ne possa valere la pena?


Con affetto,

Simona Moretti
(corso del 1999-2000)

 

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